OMEGA 3, 6, 9 ...

OMEGA 3, 6, 9 ...

La Tabellina del colesterolo

OMEGA 3, 6, 9 ...

Perché sono tanto nominati? Che differenza c'è tra questi?
Innanzitutto stiamo parlando di grassi, ma mettiamoci il cuore in pace, non fanno "ingrassare", anzi parliamo di grassi che tutti, ma soprattutto chi intende dimagrire, deve assumere. 

Come è facile osservare dalle fonti di grassi che si trovano in tavola, alcuni sono solidi e altri più liquidi, perchè questo? Questo dipende dalla loro struttura chimica che in presenza di "doppi legami" e quindi di insaturità, tendono a essere liquidi. Le migliori fonti di grassi, sono infatti quelle insature. Ma non tutti gli insaturi sono uguali. 9,6 e 3 hanno attinenza con la struttura di questi grassi, precisamente di un doppio legame in corrispondenza del (rispettivamente) 9°, 6° e 3° atomo di carbonio a partire dall'ultimo.
Ma perché si mette in rilievo questo?
Perchè il nostro corpo non può creare doppi legami oltre la nona posizione, motivo per cui, essendo essenziali, è indispensabile assumerli! 
Gli omega 3 in particolare sono i così detti: acido alfa-linoleico (ALA), Ac. Eicosapentaenoico (EPA), ac. Docosaesaenoico (DHA). Mentre il primo è possibile trovarlo nell'olio d'oliva, gli altri 2 si trovano solamente nei pesci, specialmente pesci azzurri, ma anche salmone e, per chi può, caviale. L'olio EVO va benissimo e non deve mai mancare nella dieta; non può essere l'unica fonte di omega 3, perché gli oli vegetali sono anche ricchi di omega-6 che sono molto salutari, ma devono restare in rapporto 4:1 con gli omega 3. Dato che le fonti omega 6, non sono rare, è facile sbilanciare il rapporto. Se salgono oltre il rapporto 4:1, abbassano le LDL, ma anche le HDL, fattore di salvezza per problemi colesterolemici e non!!

Il DHA in particolare è il principale lipide delle cellule nervose e della retina, motivo per cui è non solo fondamentale, ma usato in terapie per deficit dell'attenzione (salvando i bambini da psicofarmaci!!!) e cali della vista. Usato inoltre con grande efficacia come integratore per perdite di memoria e concentrazione. 
ALA, EPA e DHA (gli omega-3) sono soprattutto usati in terapie per dislipidemie, poichè sono in grado di aumentare ingentemente le HDL e prevenire le placche ateromasiche (dell'aterosclerosi). EPA e DHA riducono del 45% la morte improvvisa dei soggetti già colpiti da un primo infarto. Sono inoltre potenti antiossidanti, specialmente per radicali degli acidi grassi liberi. 
Sono antinfiammatori potentissimi, esistono llinee prescrittive per artriti, morbo di Chron e per l'invecchiamento dei vasi. 

Ma quanto bisogna assumerne?
Considerando una media settimanale, per un adulto sano, il LARN indica una dose consigliata di 1 g/ al giorno. Non bisognerebbe mai scendere sotto i 250 mg. Tuttavia i dati statistici mostrano preoccupanti risultati, ovvero la stragrande maggioranza mangia meno di 150 mg al giorno, specialmente carente di DHA ed EPA. 
La carenza oltre all'assenza dei margini prescrittivi prima elencati, vi sono l'insorgenza di macchie cutanee, ipertensione renale, anomali della coagulazione e alterazione nel trasporto di colesterolo e lipidi.