Easydive

Cosa manca veramente nella routine del make-up?

Cosa manca veramente nella routine del make-up?

Le fondamenta per il benessere della pelle.

Cosa manca veramente nella routine del make-up?


Buongiorno o buonasera a tutti, ma soprattutto a tutte le lettrici.


Dovere assoluto della professione è il costante aggiornamento: per questo motivo ho partecipato, insieme a tutto l’equipe della parafarmacia ad un corso di make-up in cui si sono analizzate le ultime novità, le nuove abitudini. Sicuramente un dato che ha shockato tutti i partecipanti è stata la bassa, anzi bassissima percentuale di donne e ragazze che utilizzano la detersione come routine quotidiana. In particolare, in Italia il trend è molto basso.


Probabilmente persone interessate alla psicologia di massa, troverà questo dato significativo… “l’uomo vuole l’effetto visibile, subito”. Infatti parallelamente, le creme anti-rughe sono sempre più comuni in tutti i bagni di casa. Preferiamo coprire il difetto, piuttosto che prevenirlo. Che sia anche il nostro animo social, sull’imitazione di modelli bellissimi e perfetti, che ricerchiamo il “dato effetto” visivo, piuttosto che una naturale evoluzione del nostro benessere?


Scusate, interrompo la mia parentesi sociologica, anche se mi ha destato non poca curiosità.


Ma quindi cosa è davvero importante durante la detersione?


Saprete probabilmente che il detergente ed in generale i saponi lavorano eliminando tutto ciò che di grasso ed oleoso si trova sulla sperficie. Ciò è perfetto, in quanto i batteri, la polvere ed altre sostanze tendono a depositarsi facilmente. Il problema è che anche la nostra pelle, fisiologicamente, contiene e necessita di grasso. Eliminandola, rompendo gli equilibri, il risultato è una pelle secca, disidratata, esposta a ogni genere di potenziale danno. Inoltre è fondamentale la presenza di batteri “buoni” o microbiota, che sulla pelle così come nell’intestino impediscano la colonizzazione di batteri patoge (cattivi) che portano ad infezioni, infiammazione e processo di invecchiamento come conseguenza.


È quindi chiaro come oltre ad una detersione efficace, ma bilanciata, sia necessaria la presenza di batteri (probiotici), sostanze che alimentino i batteri ovvero prebiotici e sostanze che favoriscano la idratazione della pelle.


Qui di sotto mi permetto di inserire un prodotto di qualità, motivo per cui abbiamo buoni rapporti con tale azienda: esso rispetta tutti i requesiti elencati qui sopra.

Chrissie Foam


• Lactococcus Ferment Lisate da Tecnologia probiotica Cosmos
• Ecocert, aumenta la immunocompetenza, il rinnovo cellulare e la funzione barriera della pelle.
• Arabinose, Fucose ad azione prebiotica, favoriscono l’equilibrio del microbioma della pelle.
• Estratto standardizzato di propoli contiene 6 polifenoli che agiscono da scudo nei confronti dei fattori esogeni aggressivi quali clima, batteri, raggi UV.
• Acido Salicilico e Sorbico, delicati esfolianti, cheratolitici, purificanti.
• Vitamina B5 o pantenolo, detta “vitamina della bellezza” fissa l’acqua negli strati più profondi della pelle.
• Tensioattivi biodegradabili, ottenuti da fonti rinnovabili (cocco, girasole), formano una soffice schiuma che al contatto con la pelle si trasforma in una confortevole emulsione in grado di detergere delicatamente ed efficacemente.


Oggi giorno si tende sempre più a dividere il viso in aree, zona T e zona U. Il motivo è molto semplice: tendenzialmente il trucco si applica sulle guance e le gote, labbra, mento … difficilmente sulla fronte e sul naso. Questo comporta che utilizzando detergenti di scarsa qualità, ovvero detergenti troppo aggressivi, il grasso della pelle viene totalmente eliminato dalle zone usualmente truccante, al contrario della zona T dove invece la pelle tende a preservarsi meglio. Questo è un ulteriore sintomo di come non si cerchi la prevenzione, ma piuttosto l’efficacia diretta, la scorciatoia.


È fondamentale agire delicatamente, prevenendo i processi di invecchiamento.


Nel caso l’idratazione della pelle sia carente, i processi infiammatori creano porosità, con un effetto lucido (sgradevole) della pelle, che sembra costantemente sporca, invecchiata e non compatta. Ulteriormente ciò complica il make-up vero e proprio, in quanto la pelle mostra di fatto “la maschera” del trucco che viene poi applicata.

Al di là del make-up, ciò non significa che in assenza di trucco o per il pubblico maschile la detersione debba essere un processo secondario o poco importante.. anzi!!


Il futuro è sempre più cercare il benessere su misura per le reali necessità e caratteristiche, anziché affidarsi a standard che non siamo noi.