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A A... Sotto i raggi del sole...

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Pelle e abbronzatura: tra superficialità e complessità.

"La pelle è un sottile foglio di tessuto che avvolge il corpo. Fisiologicamente essa è un organo piuttosto semplice; dal punto di vista sociale e psicologico, invece, è un organo altamente complesso. La pelle è un confine tra il mondo esterno e quello interno, tra l’ambiente e il proprio sé."
David Le Breton


L'estate si avvicina e risulta doveroso ricordare quanto sia importante prendersi cura della propria pelle e proteggerla dai raggi solari.

E' ben noto che il sole è la principale sorgente di UV, radiazioni ultraviolette; lo strato di ozono nella stratosfera blocca il 100% di UVC (le più pericolose, tanto che in laboratorio, esponendo a lungo il DNA alle UV, è come se "venisse tagliato a metà" dalle mutazioni), e il 70-80% di UVB e UVA (meno energetiche delle UVC, tuttavia attraversano parzialmente lo strato di ozono). L'indice ultravioletto, ossia la quantità di UV, cambia in base ad una serie di fattori: 

  • Altitudine
  • Latitudine
  • Periodo dell'anno 
  • Ora del giorno
  • Condizioni atmosferiche

Ovviamente, l'esposizione al sole può essere intenzionale (la tanto amata abbronzatura) e non intenzionale.

Excursus storico sull'abbronzatura

A inizio '900, i contadini, i marinai o coloro che svolgevano i lavori più umili erano abbronzati; al contrario, le signore della nobiltà andavano in giro con l'ombrellino da sole: la moda era dunque quella di non esporsi al sole e di avere la pelle bianchissima. Negli anni '20 del '900, vennero alla luce i primi studi sulle vitamine e sul rachitismo (carenza di vitamina D) e quindi si iniziò a pensare che abbronzarsi facesse bene, entro certi limiti, e ciò invertì la tendenza: l'abbronzatura diventò per i più benestanti un nuovo canone estetico. 

Un assaggio di istologia! 

La cute è costituita da:

  • Epidermide: epitelio molto complesso di dimensioni variabili (da 100 micron a 1,5 mm nel palmo della mano e nella pianta del piede)
  • Derma: tessuto connettivo, situato più in profondità

Proiettando la nostra attenzione sull'epidermide, è possibile distinguere un susseguirsi di strati (basale o germinativo, spinoso, granuloso, lucido, corneo) e di cellule, in particolare cheratinociti e melanociti, che concorrono a renderla così resistente ad insulti meccanici e fisici (ad es. radiazioni), una vera e propria barriera!

Cosa sono i cheratinociti?

Nel dettaglio, I cheratinociti sono responsabili della sintesi della cheratina che avviene nello strato corneo. Essi nascono alla base dell’epidermide dove si moltiplicano dividendosi. Migrando verso la superficie della pelle, producono lipidi, NMF (fattore naturale d'idratazione) e cheratina. Nel corso di questo processo, i cheratinociti si appiattiscono progressivamente, perdono il loro nucleo e muoiono, prendendo il nome di corneociti.

...E chi sono i responsabili dell'abbronzatura?

I melanociti sono cellule in grado di aumentare le proprie dimensioni in risposta ai raggi UV. La quantità e la loro distribuzione dipendono dall'assortimento di ben cinque coppie di alleli (tratti di un gene). Quanto più la pelle è soggetta agli UV, tanto più tende a proteggersi con l'abbronzatura. 

La melanina, la quale determina il colore della pelle, è sintetizzata, all'interno della cellula, a partire da un amminoacido, grazie ad un enzima che si attiva con i raggi solari.

Inoltre, la melanina si può produrre in due forme:

  • Feomelanina: pigmento giallo rossastro
  • Eumelanine: pigmenti marroni o neri che hanno un'azione più protettiva nei confronti dei raggi UV.

Quando ci si espone al sole, i melanociti producono nuovi pigmenti nel giro di 2 o 3 giorni e la pelle si scurisce. L'effetto abbronzatura è subito visibile perché nell'epidermide c'è sempre una piccola scorta di melanina pronta ad intervenire, però si tratta comunque di un processo graduale. 

Rischi da eccessiva esposizione

La suscettibilità agli UV è molto variabile tra gli individui e dipende dal fenotipo cutaneo (fototipo) e dalla distribuzione della pigmentazione, non da caratteri razziali (ad esempio il rischio degli albini è indipendente dalla "razza"). In base al fototipo si ha una tendenza diversa alla scottatura solare (eritema) la quale, se diventa cronica, può innescare una risposta immunitaria di danno infiammatorio all'epitelio. L'infiammazione può risultare cancerogena.

Altri danni a breve termine che possono verificarsi sono:

  • Fotodermatiti, come la dermatite polimorfa solare e l'acne, nonché rare patologie fotoindotte come il lupus e l'orticaria solare
  • Macchie, melasma (maschera della gravidanza) o vitiligine
  • Fotoimmunosoppressione (herpes labiale)
  • Fotosensibilizzazione

Tra i danni a lungo termine:

  • Accelerazione dell'invecchiamento cutaneo
  • Fotocancerogenesi

UV e rischio di cancro

La luce visibile e l'ultravioletto possono, dunque, avere effetti sulla cancerogenesi. Se il DNA subisce continue mutazioni e il sistema di riparazione cellulare dei danni al DNA (sistema NER) va in tilt, le cellule cominciano a proliferare in maniera incontrollata.

D'altronde gli UV non vanno al di là della cute (essendo un epitelio stratificato molto protettivo). Il rischio di tumore è direttamente proporzionale alla dose assorbita (non c'è una soglia minima) ed è spesso correlato al fototipo (i fototipi chiari sono a rischio maggiore).

I principali tumori della pelle causati dagli UV, gli epiteliomi, sono i carcinomi baso-cellulare e squamo-cellulare. Nonostante siano carcinomi, hanno una scarsissima tendenza metastatica e possono facilmente essere asportati dal chirurgo.

Il tumore che origina da un melanocita è definito melanoma; Inizialmente si sviluppa orizzontalmente, non è molto invasivo, in seguito, però, potrà crescere anche verticalmente diventando metastatico. I melanociti sono cellule che in genere non proliferano, tuttavia, una volta fornita la possibilità di proliferare, mutano velocemente in cellule metastatiche. Anche i melanomi sono asportabili.

Mentre gli epiteliomi sono associati a condizioni di esposizione solare non intenzionali, il melanoma ha la scottatura come principale fattore di rischio che non aumenta tanto con elevati dosaggi di UV, bensì con l'aumentare della quantità di scottature: rilevante l'infiammazione, oltre che l'ultravioletto!

Abbronzarsi sì, ma con consapevolezza!

I primi giorni, soprattutto se si ha la pelle chiara, è doveroso utilizzare una crema ad alto indice di protezione (tra i 30 e i 50), successivamente si può anche passare ad una protezione media: ciò riduce la dose di UV, e quindi il rischio, tuttavia bisognerebbe evitare di esporsi nelle ore più calde del giorno quando è massimo l'irraggiamento e l'intensità dei raggi UVB.

Non dimentichiamo che il sole apporta anche significativi benefici, migliora il nostro umore e favorisce la sintesi di vitamina D, essenziale per innumerevoli funzionalità del nostro organismo ma...sarà argomento di un prossimo articolo! 

Sperando possa esservi utile, un consiglio sui solari della linea Rilastil ed EuPhidra.


Rilastil Sun System Crema Vellutata 30 50 ml, Crema viso ad alta protezione solare

Rilastil Sun System, crema viso ad alta protezione solare
Questa protezione solare per il viso si presenta come una crema ad effetto idratante caratterizzata da texture soffice a rapido assorbimento. I filtri contenuti all'interno della formula garantiscono una protezione ad ampio spettro dalle radiazioni UVB-UVA, prevengono l’insorgenza di scottature, macchie ed eritemi solari, proteggono la bellezza della pelle, mantenendola sana ed elastica.



Rilastil Sun System D-Clar Light 50+ 40 ml, Crema fotoprotettiva ad altissima protezione

Rilastil Sun System D-Clar Light 50+ 40 ml Crema fotoprotettiva ad altissima protezione
Crema fotoprotettiva in grado di prevenire e contrastare la formazione di macchie brune. Permette di mimetizzare le iperpigmentazioni per donare alla pelle un colorito omogeneo e uniforme. Riduce al minimo il rischio di bruciore agli occhi, svolge un’azione elasticizzante per una pelle sana. 



Rilastil Sun System Stick Trasparente 30 4 ml,Stick ad alta protezione solare

Rilastil Sun System Stick Trasparente 30 4 ml Stick ad alta protezione solare
Questo prodotto formulato in stick è specifico per la protezione della pelle del viso e delle labbra e di zone delicate come nei, cicatrici, vitiligine. 


Euphidra Kaleido UV System Latte Solare Dermopediatrico 50+ 150 ml, Latte solare ad altissima protezione per i più piccoli 

Euphidra Kaleido UV System Latte Solare Dermopediatrico 50+ 150 ml Latte solare ad altissima protezione per i più piccoli
Questo latte dalla texture leggera, non unta, è particolarmente indicato per la protezione della pelle del bambino dalle radiazioni solari. Contiene attivi anti-ossidanti che potenziano l'azione dei filtri solari e garantisce la massima protezione dal sole e dall'acqua. Indicato per bambini dai 3 mesi in su, con fototipo medio e scuro o con pelle già abbronzata. Inoltre è privo di parabeni e profumo.


Euphidra Kaleido UV System Spray Solare Dermopediatrico 50+ 150 ml, Spray solare ad altissima protezione per i più piccoli 

Euphidra Kaleido UV System Spray Solare Dermopediatrico 50+ 150 ml, Spray solare ad altissima protezione per i più piccoli
Spray solare costituito da una soluzione lipo-alcolica ad assorbimento rapido, che non unge, adatto per bambini dai 3 anni in su, con fototipo chiaro o molto chiaro. Durante la prima infanzia è consigliata una protezione maggiore (spf 50+), indipendentemente dal fototipo. La formulazione è inoltre arricchita con vitamina E e flavonoidi di ginkgo biloba: complesso anti-ossidante che combatte gli stress ossidativi causati dai raggi UV che minacciano l'integrità cellulare. Resistente all'acqua e senza parabeni.