Prontuario Rosa - Parte 2 - Dismenorrea

Prontuario Rosa - Parte 2 - Dismenorrea

Maledetto dolore

Eccoci qua con la seconda puntata del nostro prontuario!
Oggi parleremo di dismenorrea. Praticamente questa condizione è come fosse onomatopeica,suona male ed effettivamente corrisponde alla situazione di un ciclo doloroso.
I sintomi possono essere abbastanza variegati, ma si riscontra senz’altro comunemente il dolore addominale, cefalea, mal di schiena, nausea e diarrea. A questi sintomi fisici possono correlarsi peggioramenti della sfera psico/emotiva, quindi irritabilità, cattivo umore e rabbia: questi ultimi non devono essere presi sottogamba, poiché possono amplificare i sintomi fisici e portare la donna a isolarsi socialmente, facendole accusare maggiormente il colpo.
La dismenorrea si divide in primaria e secondaria.

La primaria insorge 1 o 2 anni dopo il menarca, ovvero il
primo ciclo.

La secondaria insorge in età tardiva ed è correlata ad altri
problemi come polipi all’utero, endometriosi, fibrosi e infiammazioni a tube
ovariche.

In entrambi i casi i sintomi fisici che si manifestano
tendono ad essere attribuiti ad un eccesso di prostaglandine, implicate nei
processi infiammatori. Farmacologicamente per queste condizioni si usano
antinfiammatori/analgesici come ibuprofene (es. buscofen, moment …) o Acido acetil salicilico (aspirina) o similari … Non sono sempre efficaci, dipende molto dalla condizione e dal soggetto. La pillola, invece, risulta essere spesso risolutiva: non è detto però che sia sempre possibile prenderla.

Passiamo ora ai rimedi che si possono trovare facilmente,
vedendo un po’ quali possono essere i più efficaci, su base fitoterapica e
quindi naturale.

luppolo

Luppolo: esatto, la pianta usata per aromatizzare la birra! Oltre ad essere un amaro digestivo, infatti, contiene anche dei principi attivi. La tintura madre di luppolo contiene glicosidi flavonici come la quercetina,
quercitrina e rutina che sono inibitori naturali di molecole infiammatorie, come le prostaglandine, prima citate. Oltre ad essere validi antiossidanti.
Inoltre il luppolo contiene luppolina, che è un potente fitoestrogeno (motivo per cui il luppolo lo si ritrova in quasi tutte le terapie fitoterapiche
riguardanti il ciclo della donna). Sommando l’attività del fitoestrogeno a quella degli inibitori naturali di prostaglandine e leucotrieni, abbiamo un effetto antinfiammatorio, analgesico e soprattutto antispasmodico. Rimedio
consigliatissimo, molto efficace.

lampone

Lampone: anche qui come gemmoderivato. Contiene fragarina, che è un attivante dell’asse ormonale Ipotalamo – ipofisi – gonadi che ha come risultato un regolarizzazione, intesa come riportare a norma il ciclo e un’attività antispasmodica.

Salvia: contiene carvacrolo e acido rosmarinico. Oltre ad

salviaavere effetti importanti riguardo i reumatismi da menopausa, ha un’azione anche surreno– corticotrofica – estrogenica, che regolarizza gli ormoni steroidei, con obiettivo gli estrogeni. Questa ultima azione è sfruttata contro la dismenorrea.

angelica

Angelica: contiene tante sostanze, come zuccheri, tannini, resine … Ma per quello che ci interessa contiene cumarine come umbelliferone, che hanno attività estrogenica. NON può essere assunta insieme a warfarin(cumadin), farmaci antinfiammatori e cortisonici.


Agnocasto: ha un’attività molto semplice, ma efficace, modula
gli ormoni ipofisari, regolarizzandoli. Di conseguenza ha attività anche sugli
ormoni da essi regolati, come quelli delle gonadi, tra cui gli estrogeni.

Agnocasto


Salice bianco: contiene salicina e populina. Parente
strettissimo dell’aspirina. In questo caso tintura madre: molto efficace come
antinfiammatorio, analgesico e come antispasmodico. Agisce inibendo le
prostaglandine, quindi dritto sulla causa del problema.

Salice bianco


Questi sono i rimedi principali per quanto riguarda la
dismenorrea. Facendo una panoramica dei principi attivi e le loro azioni.
Ultimi, ma non ultimi, in tutte le turbe del ciclo, non devono MAI MAI mancare magnesio e vitamine del gruppo B. Su questi mi ripeterò e facendolo, sembreranno magari secondarie, ma non lo sono. Qualsiasi sia la vostra terapia contro le turbe del ciclo, magnesio e vitamine B devono essere sempre associate.

Mg

Il Magnesio ho scritto nell’articolo precedente, la parte 1, quali effetti avesse. Li ricapitolo brevemente. Rimedio contro le contrazioni uterine, regolarizza l’asse Ipotalamo – ipofisi – gonadi. Il magnesio è una reale cura contro mal di testa, stanchezza e fiacchezza. Nell'alterazione del
ciclo il riassorbimento di magnesio cala ingentemente e ne consegue un calo fisiologico di serotonina, ormone importantissimo per l'umore: infatti è detto ormone antidepressivo. Come da iniziale premessa, i disturbi psico-emotivi non sono da sottovalutare, perché portano la donna ad isolarsi ed amplificare i sintomi fisici. Infine una riduzione di magnesio, nel corpo, viene compensato con un aumento di Na, principale causa di ritenzione idrica e quindi pesantezza, aumento di peso e cellulite.

Vitamine B


Le vitamine del gruppo B, tiamina, riboflavina, niacina, B6, B12 e folati, sono alla base della sintesi di neurotrasmettitori, la cui carenza ha come conseguenza la dismenorrea e altre turbe del ciclo.


Come sempre, spero sia stato interessante e piacevole la lettura di questo articolo, ma soprattutto di aver seguito la mia mission di fare chiarezza e ordine.