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SPECCHIASOL - INCENSO OFFICINALE Grani, 1 Kg -20%

SPECCHIASOL - INCENSO OFFICINALE

Grani, 1 Kg

Specchiasol

Prodotto in promozione: sconto -20%
Codice: 903780664
Marca: Specchiasol
Prezzo: 36,90 € 46,12 € IVA incl.
Descrizione
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ERBE OFFICINALI SPECCHIASOL

Le erbe Specchiasol rappresentano il perfetto connubio tra "la genuinità della tradizione ed il rigore scientifico"

Le Erbe Specchiasol sono:

  • Erbe selezionate e controllate fin all'origine, con la garanzia di specifiche analisi organolettiche, analisi microbiologiche e chimico-fisiche (contenuto di principi attivi, pesticidi, metalli pesanti, micotossine, ecc.).
  • Erbe da coltivazione Biologica certificate e con Marchio di Denominazione Comunale di Origine.
  • Tecnologia avanzata di confezionamento sottovuoto e con immissione di gas inerte, per preservare al meglio le caratteristiche organolettiche e le proprietà delle erbe.

ERBE SPECCHIASOL: UN "CLASSICO" RIPROPOSTO IN CHIAVE MODERNA

Erbe Professionali da 1 Kg in confezione sottovuoto

Incenso proprietà terapeutiche e benefici:
Qui potrete trovare l’articolo sull’ Olio essenziale di incenso
L’incenso è il prodotto secreto, oleoresina, da diverse piante che crescono nella Penisola Arabica e nel Corno d’Africa; si incide la corteccia e si raccoglie la resina giallastra. La tradizione indica un tipo ben preciso di resina, quella dell’Olibano, la Boswellia Sacra, ma ne esistono diverse varietà (B. Serrata, Frereana, Carteri, Papyrifera …) che, dopo l’essicazione, anticamente, veniva bruciata nei bracieri. La resina viene selezionata in qualità differenti, in funzione della purezza, del colore e della grandezza dei grani, ma anche dell’ambiente in cui crescono le piante.
Oggi l’incenso è identificato con i bastoncini, che bruciati, producono aroma e che, oltre alle resine, utilizzano legni aromatici, foglie, fiori e bacche. La Mirra è la resina ottenuta dalla Commiphora Mirra, ma vengono utilizzati anche il legno di sandalo, le foglie di artemisia o le bacche di ginepro, il cardamomo, o radici come quella di assafetida.

L’incenso nella tradizione e l’utilizzo oggi:
Nella storia di molte popolazioni si trovano testimonianze dell’utilizzo di cortecce e legni profumati, nelle cerimonie religiose nei templi per ingraziarsi gli Dei, ma anche nelle abitazioni, nelle cerimonie religiose, il fumo che saliva verso il cielo metteva in contatto con l’Aldilà.
Nella Bibbia e nel Corano ci sono riferimenti al suo utilizzo così come in molte culture antiche.Le testimonianze ci parlano del loro uso nella medicina Ayurvedica, presso gli Assiri, gli Egizi, i Cinesi, gli Indiani d’America e non dimentichiamo la Via dell’Incenso, veniva commerciato con le spezie e sorgevano città, sulle vie carovaniere per l’importanza rivestita dal florido commercio. Nell’antico Egitto si preparava una forma di Kajal che al trucco, univa le qualità antisettiche che prevenivano infezioni agli occhi. .

L’incenso viene bruciato nelle cerimonie cristiane, nelle chiese, e fu uno dei doni dei Re Magi a Gesù di Nazareth che, fin dall’antichità, richiama il sacro; la fumigazione (impiego di fumi) della resina, legata anche al culto degli Israeliti, evoca l’introspezione, il misticismo, la preghiera, la meditazione e l’incontro col Divino.
La resina di Boswellia (incenso/olibano) veniva utilizzata per purificare gli ambienti, questo è uno dei motivi dell’utilizzo nelle Chiese, ma anche nelle cerimonie funebri, le forze spirituali sprigionate accompagnavano l’anima del defunto nel mondo dei morti.

Oggi, come allora, l’incenso viene utilizzato nella medicina Ayurvedica per la preparazione di unguenti contro le piaghe e le eruzioni della pelle, nello yoga, per favorire la meditazione, in aromaterapia, per purificare gli ambienti e per le patologie polmonari come antisettico; in Occidente, oltre all’utilizzo nelle cerimonie religiose, trova impiego nell’industria farmaceutica e dei profumi.
La fumigazione dell’incenso è presente nella Medicina Tradizionale Cinese (moxa), in quella Indiana, in quasi tute le pratiche spirituali e mediche del mondo orientale e presso gli Sciamani Africani e Sudamericani. Dall’inalazione del profumo sprigionato e dall’osservazione del fumo prodotto, si abbandonano le emozioni e i pensieri per entrare nel più interiore mondo spirituale, fatto di pace e di incontro con il divino.

Cosa contiene e quali sono le proprietà dell’incenso:
La resina è composta per la maggior parte da polisaccaridi e da acidi Boswellici pentaciclici che sono i responsabili del profumo.
Le sue proprietà come antinfiammatorio sono convalidate da alcuni studi tedeschi che hanno evidenziato come gli acidi boswellici (della varietà Papyrifera) siano in grado di bloccare un enzima, responsabile della sintesi della prostaglandina E2, direttamente coinvolta nei processi infiammatori.
L’incenso è antisettico, antibatterico, antivirale e allontana gli insetti.

Come si usa l’incenso e l’uso pratico:
Nella tradizione insieme all’incenso si univano altri ingredienti, miscelati e ridotti in polvere. Oggi si utilizzano degli incensieri di terracotta, nei quali viene acceso uno o più carboncini sopra i quali viene posto l’incenso. In alternativa si può utilizzare un pentolino con sabbia sul fondo perché piattini in ceramica o vetro potrebbero rompersi.