Amminoacidi Ramificati

Amminoacidi Ramificati

BCAA, Belli Come Angeli Ascesi? Bestie Cattive Altro (che) Animali?

A chi mi segue, chiedo davvero scusa per questa mia latitanza dal blog ... purtroppo 2 mesi fa ho subito una frattura scomposta ad un metacarpo della mia mano di preferenza (dx) giocando a calcio e ha tardato a guarire: ciò mi rendeva assai scomodo scrivere al computer con un solo dito. Oggi mi sono finalmente liberato di ogni immobilizzazione ed eccomi qui per voi! Spero di ritornare ad avere un buon ritmo (anche se gli esami bussano alla porta!!).
Questo articolo prosegue la narrazione dell’articolo sui carboidrati, quindi vi consiglio di riprenderlo, se non vi fosse fresco o non lo aveste ancora letto.
Oggi parliamo di amminoacidi ramificati, spesso sotto il titolo di BCAA. I BCAA sono 3: leucina, isoleucina e valina.
Come dicevamo, il nostro corpo ha una sua scala di preferenza su quale fonte di energia utilizzare in previsione di uno sforzo: la prima, per sforzi immediati, del tipo “tutta l’energia ora e subito”, è l’energia chimica; la seconda è il glucosio, che deriva dai carboidrati. Come vi dicevo, dato che la scorta di glucosio nel sangue non è infinita, ma sempre tenuta in equilibrio da ormoni, il nostro corpo contemporaneamente inizia il catabolismo delle fibre proteiche dei muscoli, per essere pronto a qualsiasi entità di sforzo. Le proteine, infatti, non sono la prima scelta del nostro corpo, anche perché hanno un rendimento molto basso. Tuttavia come dicevamo nell’articolo scorso, se il glucosio non è abbastanza il nostro corpo degrada gli amminoacidi ramificati rilasciati dai muscoli, poiché più veloci rispetto ai grassi.
Tornando a noi… a cosa servono?
  1. Il primo uso è sicuramente quello di proteggere i muscoli: sono infatti una garanzia sulla salute dei muscoli, anche in caso l’alimentazione che teniamo non sia perfetta. Infatti se gli amminoacidi vengono degradati nella fase catabolica, il muscolo nella fase anabolica (ovvero di ricostruzione) non verrà ricostruito forte come prima. Quindi cosa abbiamo ottenuto con il nostro esercizio? Assolutamente nulla! Tanta fatica per niente …
  2. I livelli di BCAA devono sempre essere elevati e vengono mantenuti tali attraverso un continuo catabolismo proteico, una assunzione da parte nostra favorisce anche un ritardo di questo catabolismo.
  3. Il secondo ruolo è sicuramente quello di essere degli anabolizzanti: è infatti scientificamente provato che la loro assunzione cronica in corrispondenza dell’esercizio fisico porti ad un aumento della massa muscolare corporea. Tra i 3 amminoacidi che troviamo la leucina è quello più anabolizzante. Infatti troverete su tutte le scatole la digitazione 2:1:1 o la più moderna 4:1:1, questi numeri rappresentano il rapporto tra i 3 amminoacidi e il 2 o il 4 si riferiscono alla leucina: i prodotti sono orientati ad uno sportivo diverso, il primo è uno sportivo in fase di definizione o in sport aerobici ad alto sforzo come il Rugby o il basket, o chi gioca a calcio (ecc..); il secondo ad uno sportivo in fase di massa.

  4. I BCAA utilizzano gli stessi trasportatori del triptofano, motivo per cui aiutano a non sentire la fatica dello sforzo fisico, altro motivo per cui sono assunti, ma per questa caratteristica devono il loro “effetto collaterale” non devono essere assunti alla sera tardi, poiché dato che si legano a questi trasportatori, li saturano non lasciandoli disponibili per la melatonina (composta da triptofano) che è responsabile del sonno.
  5. Hanno anche effetti sulla stimolazione di altri ormoni quali GH, testosterone e insulina, motivo per cui aiutano il metabolismo e a cui si deve la crescita di massa muscolare .
  6. Ultimi effetti sono il miglioramento dei tempi di recupero, il che li rende ideali in attività che prevedono tempi di recupero brevi: infatti contribuiscono allo smaltimento di acido lattico (lattato) e attraverso il loro catabolismo attivano glutammina e alanina che sono amminoacidi essenziali per il recupero del muscolo, motivo per cui sono assunti come antinfiammatori muscolari, in prevenzione di stiramenti o strappi.
La quantità da assumere dipende dal peso corporeo di chi li assume, la formula è 1 g per ogni 10 kg di peso corporeo. Si consiglia di assumere il dosaggio metà prima, per il loro utilizzo in prevenzione del danno muscolare in fase di catabolismo e per il loro ruolo nel contrastare la stanchezza muscolare e metà dopo l’attività come anabolizzanti e per favorire il recupero e contrastare il lattato.
Vi suggerisco in ogni caso prima di una pratica sportiva di assumere acqua in abbondanza, ed anche in questo caso dato che si parla di amminoacidi vi evidenzio questo consiglio.
Roberto

P.S. molti concetti sono una “semplificazione” necessaria per non essere un saggio scientifico ma un articolo fruibile per un pubblico interessato.